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2020/Maggio - Contributi Fondo Ebiter

Fondi pubblico privati per il sostegno ai genitori e alla conciliazione vita lavoro- III edizione

 

Operativo l'avviso per l'utilizzo del Fondo gestito da Ebiter: 420.000 euro per sostenere la genitorialità dei lavoratori e delle lavoratrici

Operativa da oggi, 29 maggio 2020, la piattaforma su cui presentare domanda per ottenere il contributo una tantum messo a disposizione dal Fondo pubblico privato costituito presso Ebiter (Ente bilaterale Terziario, Distribuzione Commercio delle province Bari Bat) grazie alle risorse regionali e al cofinanziamento dello stesso ente. 
Le risorse destinate esclusivamente alla erogazione delle misure di sostegno ammontano a 423.907,32 euro. 

Il bando prevede l'erogazione di un contributo una tantum di euro 200,00 a sostegno della genitorialità, a favore del lavoratore/lavoratrice genitore con almeno un figlio fiscalmente a carico. Il contributo può essere erogato una sola volta, ed è pari a massimo 200,00 euro a nucleo familiare
L'intervento si rivolge ai lavoratori e alle lavoratrici delle imprese aderenti a Ebiter Bari Bat in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere residenti in Puglia; 
  • avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, della durata minima di 6 mesi presso una impresa aderente a Ebiter Bari Bat; 
  • avere un Reddito da Lavoro Dipendente del nucleo familiare non superiore ad euro 25.000,00, come da CUD dei componenti del nucleo familiare per l'anno 2019 (CU 2020 );
  • risultare sospesi/e dall'attività lavorativa a causa dell'emergenza COVID 19 e fruitori degli ammortizzatori sociali previsti dal DL n. 18/2020 a far data dal 23/02/2020. 

Il contributo è riservato ai dipendenti delle aziende in regola con il versamento dei contributi  all'Ente bilaterale al mese di febbraio 2020. Nel caso di imprese che hanno avviato l'attività nel 2020, le stesse devono aver versato all'Ente bilaterale almeno due mesi di contributo. Le aziende non iscritte che intendono regolarizzare la loro posizione devono corrispondere un versamento arretrato di 6 mesi.
Per ogni nucleo familiare può essere presentata una sola domanda a pena di inammissibilità 
della stessa.  

La domanda di contributo deve essere presentata dal dipendente esclusivamente attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione sul sito www.ebiterbari.com

Burp

 

 

 

 

2020/Maggio Lotta alla violenza

La violenza ai tempi del Covid 19 – Incremento degli accessi ad aprile 2020

 

La violenza contro le donne non si ferma neanche ai tempi del Covid-19, come dimostrano i dati sugli accessi ai Centri antiviolenza del mese di aprile.

Dopo il calo delle richieste di aiuto registrato a marzo rispetto a febbraio (- 37% di accessi, - 47% di prese in carico, - 14% di allontanamenti di urgenza), aprile ha segnato un significativo cambio di passo con incrementi elevatissimi (+77% di accessi, + 82% di prese in carico, + 25% di allontanamenti di urgenza) rispetto a marzo ma anche a febbraio (+ 12 %di accessi e + 7% di allontanamenti).

La contrazione significativa delle richieste di aiuto da parte delle donne all'inizio della pandemia è stata senza dubbio determinata dallo smarrimento generalizzato legato alla impossibilità di recarsi di persona ai servizi, alla vigilanza e controllo esercitati da molti uomini maltrattanti sulle compagne, e non certo da un attenuarsi del fenomeno.

L'immediata risposta organizzativa messa a punto dai Centri antiviolenza - CAV ma anche dalle case rifugio, in seguito alla circolare emanata dalla Regione Puglia a pochi giorni dal lock down, con gli indirizzi operativi per il lavoro delle reti antiviolenza in tempi di quarantena, ha garantito e garantisce la continuità assistenziale dei servizi.

Da subito i CAV hanno fatto ricorso alle svariate possibilità tecnologiche disponibili: messaggistica, video call per la consulenza on line, webinar e,nei casi più gravi, anche assistenza in presenza nel pieno rispetto delle regole di sicurezza. 

Ogni centro antiviolenza, oltre ai propri numeri telefonici, è collegato al numero verde gratuito 1522 che dispone anche della propria App, scaricabile su smartphone. 

Attiva anche l'app YouPol delle Forze dell'Ordine a cui ricorrerre in caso di pericolo.

 

 

 

 

 

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